ASPROMONTE, ANIMA MISTERIOSA DELLA CALABRIA

Tratto da: Turismo Calabria

Posto alla estrema punta della penisola italiana, a ridosso dello Stretto di Messina, l'aspro e selvaggio Massiccio dell'Aspromonte rappresenta una delle aree più misteriose e affascinanti d'Italia. Il nome “Aspromonte, candido, bianco” rimanda alle popolazioni greche della costa ionica che ne ammiravano le candide formazioni montuose. 

In quest’ultimo lembo dello Stivale la natura è singolare; forte è il contrasto tra la montagna e il mare che la circonda quasi fosse un’isola.

Facilmente raggiungibile da Reggio Calabria, da Bagnara, da Bovalino e da altri centri litoranei, il massiccio ha in Gambarie d'Aspromonte l'insediamento più elevato; sede del Parco Nazionale, con ottime strutture ricettive, è una delle principali basi per escursioni nel massiccio.

A Gambarie tappa quasi obbligatoria è il Cippo di Garibaldi: il maestoso albero è caratterizzato dall'ampio incavo dove le camice rosse fecero riposare l'eroe ferito alla gamba. Nelle immediate vicinanze è sorto un piccolo mausoleo che ne ricorda le gesta. Esiste una rete organica di sentieri che offre l'opportunità di praticare attività escursionistiche nei luoghi naturalistici più belli dell'Aspromonte.

Da segnalare, inoltre, il progetto della Rete dei Centri Visita che prevede la messa in funzione, l'integrazione e la promozione di sette strutture del Parco, ognuna caratterizzata da un’area tematica specifica: l'olio di oliva, l'archeologia industriale di antichi mulini e frantoi, la forte identità culturale dell'area grecanica, l'osservatorio per la biodiversità della Calabria, la fauna e la flora dell'Aspromonte, aspetti storico-artistici e archeologici della Magna Grecia.

Di notevole interesse storico-culturale è l'area grecanica. Bova, tra i borghi più belli d'Italia insieme a Gerace e a Scilla, è la capitale morale dell'area grecanica. Grecità che si ritrova nei volti della gente, nei gesti, nelle tradizioni, nell'idioma di Gallicianò, Bova, Roghudi; nei ruderi delle infinite chiesette bizantineggianti, nei brandelli di affreschi superstiti, nei castelli, testimoni di tutte le difese, spesso disperate, e di tutti gli assalti. 

Il modo più originale per visitare il "territorio dei greci di Calabria" è quello di percorrere il "Sentiero dell'Inglese", un itinerario ispirato all'esperienza dell'inglese Edward Lear che raccolse in un diario di viaggio le sue sensazioni.

Il "Sentiero dell'Inglese" consente di scoprire questi territori, percorrendoli a piedi, con l'aiuto di una guida locale e di un asino per il trasporto dei bagagli, facendo tappa nei piccoli borghi che offrono ospitalità nelle case messe a disposizione dalla comunità, secondo il modello bed & breakfast. 

Da non perdere ...

Pentadattilo - Il borgo semi abbandonato è dominato dai cinque pinnacoli di arenaria simili a cinque dita che hanno dato origine al nome. 

Bova - Il paese in posizione panoramica, sovrastato dai resti di un Castello, ha un bel centro storico in cui si possono visitare la Cattedrale, la Chiesetta bizantina dello Spirito Santo, il Palazzo Mesiani, la Basilica di San Leo.

Gallicianò – È il borgo che meglio conserva la lingua e le tradizioni grecaniche, anche nella musica e nella gastronomia. 

Gerace -  L'affascinante cittadina, prezioso scrigno culturale, ha mantenuto inalterato il centro storico ricco di chiese, palazzi d'epoca e vani, un tempo abitazioni o botteghe, scavati direttamente nella roccia. 

Scilla - Importante località turistica e balneare poco a nord di Reggio Calabria, Scilla è uno tra i borghi più belli e caratteristici d'Italia, meta di artisti in ogni epoca e di ogni nazionalità è frequentatissima nei mesi estivi. 

Stilo - Baluardo della Calabria bizantina, ha una storia iniziata al tempo delle colonie greche nell'Italia meridionale resa ancor più affascinante dall'insediamento sul suo territorio di numerose "laure" del monachesimo orientale, la cui principale testimonianza è la Cattolica.  Chiesetta a pianta quadrata con tre absidi rivolte a oriente e cinque cupolette, è stata costruita dai monaci basiliani che in Calabria avevano trovato rifugio dalle persecuzioni. 

Monasterace - La greca Kaulon possiede un immenso parco archeologico con reperti dell'antica città. L'attuale borgo è stato costruito sui resti di un castello medioevale.

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