BARCO (BS), LA PASSIONE DEL CRISTO IN RIVA ALL'OGLIO

Barco è un borgo a quattro chilometri dal centro di Orzinuovi (Brescia), in riva al fiume Oglio. Durante i fine settimana della Quaresima, questo piccolo centro dà vita da oltre sessant'anni ad un evento, la Via Crucis vivente, la cui popolarità è andata ormai oltre il circondario, richiamando alcune migliaia di visitatori che Barco fa sempre più fatica ad ospitare e a gestire.

I poco più di 300 residenti non bastano a comporre gli affollati quadri viventi ispirati alla Passione e Morte di Gesù Cristo, tanto da richiedere rinforzi a parenti ed amici della ben più popolosa Orzinuovi.

Il salto di qualità che ha trasformato la Via Crucis di Barco in un evento dalle ampie risonanze regionali è stato fatto in occasione del cinquantesimo. Il percorso è stato notevolmente allungato fino ad abbracciare gli ondulati dintorni del borgo e reso suggestivo dalla luce di torce e fuochi, che hanno pure la funzione pratica di riscaldare gli attori poco vestiti ed immobili nella fresca sera di inizio primavera.

Per quanto riguarda la Via Crucis, il giardino del castello di Barco funge da Orto degli Ulivi e la sua corte, con i suoi massicci edifici ed i suoi torrioni merlati, riproduce bene la Gerusalemme in cui si snoda la Via Dolorosa. Da lì parte la processione col Cristo in catene scortato dai soldati del Sinedrio, dalle pie donne e dal popolo che non si è opposto alla sua condanna.

L’uscita dalla città in direzione del Golgota è offerta a Barco dalla movimentata vallata dell’Oglio con i suoi terrazzi che aprono la vista sulla sponda cremonese. Proprio su una altura a monte dell’abitato e dopo avere percorso strade sterrate ed attraversato il ponte in legno sulla roggia del mulino, si compie l’epilogo della Crocefissione.

Potenti amplificatori diffondono nell’aria i colpi secchi del martello, le grida di dolore del Cristo trafitto dai chiodi, il pianto della Madre e delle donne, le discussioni dei soldati che si disputano le vesti del condannato. Poi il rumore spaventoso del terremoto che segue l’emissione dello Spirito del Redentore.

Le tappe del lungo tragitto periferico sono segnate dai suggestivi quadri viventi con personaggi in costume e scandite dalle letture dei sacri testi diffuse dagli altoparlanti.

Si ritorna in paese non senza una visita doverosa alla chiesetta della Madonna della Rosa con i suoi preziosi affreschi rinascimentali. La Via Crucis di Barco si conclude nella parrocchiale con l’omaggio del bacio al simulacro del Cristo Morto. Il giorno del dolore e della tristezza volge al termine ed il pensiero corre alla Pasqua imminente.

A memoria della Via Crucis barcense rimangono tre grandi croci di legno che si stagliano dal Calvario locale sul paesaggio fluviale con gli ultimi boschi e lo sfondo medievale delle torri di Soncino sulla riva opposta.

Nel video di i momenti salienti della Via Crucis del 2012.

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