BORDIGHERA (IM) E LA TRADIZIONE DEI PALMURELI

Tratto da: Turismo Liguria

Storia e natura, tradizione e artigianato. Ingredienti che rendono unica la tradizione dei palmureli di Bordighera (Imperia), le palme intrecciate che vengono benedette nella chiesa di Santa Maria Maddalena, durante la messa della Domenica delle Palme, dove i bambini fanno a gara per la palma più grande e più bella, a volte arricchita con nastri e con caramelle. Dopo la benedizione, parte la processione in paese, aperta dal Parroco con un’intera foglia di palma completamente lavorata.

Bordighera è da sempre definita “città delle palme” per la notevole e caratteristica presenza di queste piante. L’abbondanza e lo splendore delle masse verdi le conferisce l’aspetto di città giardino: un campionario di flora esotica che coabita e prospera su di una superficie modesta, grazie al clima quasi sub-tropicale e alla posizione sporgente sul mare.

Anche il pittore Claude Monet dipinse, in ben venti delle quaranta tele che eseguì a Bordighera, le palme, motivo unico odiato e amato nella sua produzione. «Queste palme mi fanno dannare - confesserà poi - i motivi sono estremamente difficili da catturare, da trasferire sulla tela. Svettano a centinaia, delle più diverse specie». Nella domenica delle palme vale, dunque, la pena di un viaggio quasi esotico in questa perla del ponente.

Bordighera gode del privilegio di fornire al Vaticano i rami di palma per la celebrazione della Domenica delle Palme. Il privilegio fu concesso nel 1586. Il 10 settembre di quell’anno in Piazza San Pietro doveva essere issato l’obelisco egiziano proveniente dal circo di Nerone.

Data la difficoltà dell’impresa Papa Sisto V aveva imposto il silenzio assoluto, pena la morte. L’operazione rischiava però di fallire per l’eccessivo allungamento delle corde. Contravvenendo al divieto, un tal Capitano Bresca gridò «Aiga ae corde!». Messo in pratica il consiglio, le corde recuperarono la giusta tensione e l’obelisco fu salvo.

Condotto davanti al Papa Sisto V, questi, anziché emettere la sentenza di morte, concesse al Capitano Bresca e ai suoi eredi il privilegio perpetuo di fornire le palme a Roma per i riti pasquali. Così per secoli le palme furono offerte dai coltivatori di Bordighera.

Per i visitatori curiosi, che amano il clima mite della Liguria e vogliono godere dei primi raggi di sole, il rito dei parmureli di Bordighera è un ottimo motivo per visitare la città. Oggi le palme, regine della flora, come maestose statue verdi, sono visibili lungo il panoramico sentiero del Beodo, nei giardini delle ville patrizie, nel parco del giardino del museo Bicknell, dove si trova anche il famoso ficus magnolioides secolare, che abbraccia proprio una palma. O ancora nel giardino esotico Pallanca, presso la chiesetta della Madonna della Ruota e nelle eleganti strade che costeggiano il lungomare.

In centro si trovano i negozi di fiori che offrono le palme preparate secondo l’antica arte dei parmureli, soprattutto nella centralissima via Vittorio Emanuele.


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