MELISSA (KR): TRA IL BLU DELLO IONIO ED IL SAPORE DEL SUO VINO ANTICO

Per troppo tempo il Meridione d’Italia ha trascurato, in qualche caso maltrattato, la preziosa risorsa economica rappresentato dal turismo. Ora la situazione si sta modificando, le amministrazioni comunali si stanno riprendendo dal  torpore ultratrentennale innescato dal falso miraggio dell’industrializzazione “statale”  del Sud, le piccole comunità si stanno consorziando per dare valore alle bellezze paesaggistiche e alla generosa ospitalità meridionale.

Ed iniziano a vedersi importanti segnali positivi di riscossa, come l’assegnazione della Bandiera Blu per il 2012 al  piccola comunità marina di Melissa per la qualità delle acque che la bagnano. 

Melissa è una località storica della provincia di Crotone, caratterizzato dal centro abitato strutturato a gradoni - accessibile attraverso molteplici tornanti e solcato da viuzze strette e percorribili solo a piedi - e da gruppi di case, chiese e groppe rupestri sui promontori affacciati sul mare in gruppi di case, chiese e grotte rupestri. 

Melissa è vino

Gloria locale è il Melissa, Bianco e Rosso, celebrato nel museo del vino di questa cittadina della costa ionica. Il Bianco si gusta in calici di media capacità a tulipano svasato a 8-10 °C e si abbina ad antipasti di pesce e di verdure, a piatti a base di pesce, peperoni e formaggi poco stagionati; il Melissa Rosso, da bere in calici bordolesi a 16-18 °C, è particolarmente indicato per accompagnare piatti di formaggi e salumi tipici della regione (Caciocavallo silano, Capocollo, Salsiccia e Soppressata di Calabria), trippa con patate, lasagne, carne di capretto. 

Secondo gli studiosi il nome Melissa deriverebbe dal corrispondente vocabolo greco che significa “dolce”, e che sarebbe stato utilizzato per distinguere questo vino da quello prodotto nella confinante zona di Cirò, il cui nome in greco significherebbe invece “aspro”. 

Una leggenda, invece, fa risalire il nome di questo vino a Melisseo, principe cretese recatosi in Sicilia al seguito di Minosse. Dopo la morte di Minosse, Melisseo, ripreso il mare e sbattuto dai flutti, era approdato lungo la costa calabro-ionica, fondando una colonia, Melissa appunto, che i suoi sudditi, già molto esperti nell’arte di coltivare la vite, trasformarono in terra di ottimi vini. In età romana Melissa fu celebrata come terra di eccellenti vini rossi e bianchi dal poeta Ovidio e da Plinio il Vecchio. 

Per festeggiare l’assegnazione della Bandiera Blu alla cittadina crotonese e per far conoscere il suo vino, l' Associazione Borghi Autentici d’Italia, di cui la cittadina crotonese fa parte, ha preparato un pacchetto di offerte valido per tutta l’estate 2012 che comprende due pernottamenti, una cena tipica, la visita guidata del borgo, l’ingresso al Museo del Vino e un tutor a disposizione per tutta la giornata durante l’intero soggiorno. Il prezzo in camera doppia è di 160 euro a persona. 

La Torre Merlata 

La Torre Merlata di Melissa (nella foto d'apertura) è una delle torri di avvistamento più spettacolari e complesse della Calabria. Ubicata sopra uno sperone roccioso a picco sul mar Ionio, dal quale si gode una splendida veduta che da Punta Alice spazia sino al promontorio di Capo Colonna, la Torre Merlata presenta una netta divergenza con le altre torri di avvistamento spagnole edificate nel corso del XVI e XVII secolo a protezione delle coste. Doveva appartenere al complesso sistema difensivo voluto dai vicerè spagnoli per proteggere le coste calabresi dalle continue scorrerie piratesche delle navi turche. 

La Torre Merlata di Melissa si sviluppa su tre livelli complessivi, partendo dal piano terra dove su di un cortile interno si affacciano piccole stanze, adibite a magazzini. Una scala esterna conduce al secondo livello, adibito a dimora dei signorotti locali succedutisi nel possesso del maniero. L'ultimo livello è costituito dal coronamento. 

La Torre è stata nel corso degli anni proprietà dei principi di Strongoli, dei conti di Melissa e della famiglia Berlingeri. Attualmente la torre è proprietà del comune di Melissa che ne ha curato anche il meticoloso restauro nonché la sua valorizzazione.

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