POFFABRO (PN), LA MAGIA DELLA PIETRA E DEL LEGNO

Autore: Turismo Friuli Venezia Giulia

Poffabro, frazione del comune di Frisanco, vicino a Pordenone, sorge a 525 metri di altitudine in Val Colvera, nelle Prealpi Carniche. Il nome di Poffabro, tra i borghi più belli d'Italia, deriva da Prafabrorum, prato dei fabbri.

Risale al 1339 il primo documento in cui si parla di Poffabro. Nei secoli XVII-XVIII Poffabro era sotto il governo della Serenissima. In questo periodo il borgo rivolse agli amministratori veneziani la richiesta di esenzione dalle tasse in quanto "Commun poverissimo".

Negli anni successivi furono completate la chiesetta campestre di Poffabro, dedicata a San Nicolò che ottenne completa autonomia dalla Pieve di S. Mauro di Maniago. A fine del 1800 Poffabro subisce la decimazione della popolazione a causa di numerose epidemie di tifo e vaiolo e perde ulteriori abitanti causa l'emigrazione. 

Nel 1976 il terremoto del Friuli causa diverse distruzioni al paese che dovette essere ricostruito, riscoprendo così le antiche tradizioni e vennero recuperate le caratteristiche abitative e architettoniche della montagna friulana.

La forza magica di Poffabro sta nell'effetto incantatore delle pietre arenarie o calcaree tagliate al vivo, e dei balconi di legno, elementi architettonici schietti e austeri. Altra particolarità è rappresentata dallecorti chiuse accessibili attraverso uno stretto arco, e dalle lunghe schiere di abitazioni di pianta cinque-seicentesca. 

L'unicità del borgo sta nella completa assenza di palazzi signorili, grandi chiese con grandi ricchezze artistiche, bensì dalla presenza di capitelli votivi sparsi ovunque e di chiesette minori.

La chiesa di San Nicolò diventa così prima di tutto il segno di una fede innegabile, rivendicata tramite le dimensioni anomale rispetto a quelle degli altri edifici del paese. La chiesa fu spesso oggetto di restauri, è riconoscibile grazie alla sua maestosa facciata bianca che si delineò già a fine seicento.

I prodotti tipici del borgo sono di origine manufatturiera come le scarpeti di Poffabro, pantofoline di velluto lavorate a mano. E, poi, oggetti di artigianato in legno e in vimini.

La tipicità gastronomica di Poffabro è il frico, formaggio in salamoia fritto in padella, il muset e brovade, cotechino cotto in rape macerate nella vinaccia. Da provare la pitina, insaccato di carne macinata e aromatizzata e affumicata, da mangiare cruda o cotta. 

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