Autore: Luciano Pavesio

Raffinate verticali di etichette pregiate, degustazioni di oli d’autore e prodotti da agricoltura biologico-dinamica: sono solo alcune delle novità che hanno accolto gli ospiti dell’ultima edizione di Summa12, appuntamento enogastronomico organizzato dal produttore Alois Lageder il 25 e 26 marzo e riservato esclusivamente agli operatori del settore.

L’antico borgo di Casòn Hirschprunn a Magrè, uno dei primi centri vitivinicoli dell’Alto Adige, ha fatto da cornice all’importante momento di confronto tra esperti italiani e stranieri del settore vinicolo che hanno avuto la possibilità di degustare vini selezionati nella tranquillità degli spazi seicenteschi del palazzo, entrando in contatto diretto con oltre 40 produttori provenienti da Italia, Germania, Austria, Australia e Portogallo, vivendo una due giorni all’insegna dell’ecosostenibilità. 

Fin dal 1823 la vitivinicoltura è parte integrante della storia della famiglia Alois Lageder. Giunta alla quinta generazione con l’attuale proprietario Alois Lageder, la tenuta si distingue per la filosofia ispirata all’approccio olistico e sostenibile e per la capacità di fondere sapientemente tradizione ed innovazione. Gli oltre 50 ettari di vigneti di proprietà vengono lavorati secondo i principi più stretti della coltivazione biologico-dinamica.

Molto apprezzate le etichette del padrone di casa Lageder e della Tenutae Lageder, così come i vini tedeschi, in particolare alcuni eccellenti produttori biologico-dinamici. Protagonisti del comparto italiano sono stati ancora una volta i grandi vini del Piemonte e della Toscana, mentre a livello internazionale hanno suscitato vivo interesse sia la rinomata gamma di vino Porto firmata Symington sia i vini da dessert provenienti dall’austriaca Kracher. 

Ricco inoltre il carnet di eventi collaterali, a partire dalla presentazione di alcune verticali di altissimo livello ed ad interessanti seminari rivolti ad un audience professionale competente . Tra gli eventi più apprezzati, le degustazioni delle pregiate bottiglie di Löwengang Cabernet  appartenenti alla selezione ‘Rarum’ della Tenuta Alois Lageder, i Riesling biologico-dinamici firmati Dr. Bürklin-Wolf e la verticale del Barbaresco Camp Gros Martinenga prodotto dalla Tenuta Cisa Asinari dei Marchesi di Grésy condotta dal marchese Alberto di Gresy. Tra i seminari, grande successo di pubblico per “I grandi Sauternes” e per “La prima carta dei Crus Classées 1855 di Pauillac, Saint-Estèphe e Saint-Julien Vigna per vigna, vitigno per vitigno” presentato in anteprima assoluta da Alessandro Masnaghetti.

Come di consueto la manifestazione si è caratterizzata per il tema dell’ecosostenibilità che ha avuto un ruolo di primo piano anche nella proposta gastronomica offerta agli ospiti di Summa. Realizzato in collaborazione con Fair Cooking dagli chef Stefan Unterkircher del Ristorante Castel Ringberg e Karl Baumgartner del Ristorante Schöneck, nonché da Josef Affenzeller, rinomato cuoco della Weinschenke Vineria Paradeis. Il menu ha abbinato sapientamente ad un tocco esotico e gourmet, prodotti stagionali, tipici del territorio e di derivazione biologica o biodinamica.

Immancabile partner della manifestazione è stato Davide Scabin, lo chef due stelle Michelin che, insieme alla brigata del Combal.Zero di Rivoli (TO), ha presentato per il pastificio trentino Felicetti tre piatti, studiati per l’occasione, in cui i grandi formati Matt di Monograno sono stati esaltati dai sapori locali. Per gli ospiti non sono mancati i momenti di convivialità ed intrattenimento: il cuoco finlandese Antto Melasniemi ha allietato i presenti con uno showcooking originale, proponendo un piccolo assaggio della sua cucina alimentata esclusivamente ad energia solare.

Eccellenza, sostenibilità e atmosfera esclusiva hanno fatto di Summa un appuntamento davvero unico per il comparto di riferimento, oltre all’occasione per conoscere i vigneti della Tenuta Alois Lageder e immergersi nel ‘Giardino nell’ombra di Paradeis’.

In particolare, la Laurin Suite@Paradeis, allestita all’interno del grande parco secolare – dove  crescono rigogliose piante ombrofile come l’ortensia e il mezereo e sempreverdi come il viburno, il faggio e il leccio spinoso – è stata meta di numerose visite. Perfetta simbiosi fra architettura e spazi verdi, la facciata esterna della Laurin Suite nasce dalla creatività dell’artista altoatesina Claudia Barcheri, mentre l’interno è stato arredato con mobili antichi originali del Laurin, appositamente scelti e restaurati dalla falegnameria di famiglia. 

Dopo aver raccolto nella scorsa edizione oltre 30.000 euro,  Summa12 ha sostenuto anche per il 2012 i progetti umanitari di Aiutare senza Confini con un contributo importante per i profughi della guerra civile in Birmania. 

Ulteriori informazioni sull’evento sul sito www.summa-al.eu, mentre su Alois Lageder sul sito www.aloislageder.eu

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